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Episodi successivi

2
episodio 2
11 min. e 25 sec.

Lucia Mascino / Antonello da Messina

«Nell’opera di Antonello c’è uno speciale senso siciliano di presenza, un essere proprio lì in quel posto, che è senza misura, che rifiuta la moderazione o l’autodifesa.»

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3
episodio 3
33 min. e 03 sec.

Gabriele Vacis / Francis Bacon

«Un uomo seduto che si volta. Un uomo che tiene in mano un rasoio. Un uomo nell’atto di defecare. Qual è il significato di queste scene?»

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4
episodio 4
19 min. e 26 sec.

Giuseppe Cederna / Vincent van Gogh

«Quando dipingeva il proprio viso, dipingeva il prodursi del suo destino, passato e futuro, un po’ come i chiromanti credono di poterlo leggere nelle linee della mano.»

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5
episodio 5
15 min. e 11 sec.

Silvia Gallerano / Frida Kahlo

«Anche nei giorni in cui il dolore o la malattia la costringevano a letto, passava ore ogni mattina ad abbigliarsi e acconciarsi. Ogni mattina, diceva, mi vesto per il Paradiso!»

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6
episodio 6
18 min. e 55 sec.

Anna Nogara / Hans Holbein

«Come funziona, dunque, la catarsi? Non funziona. I dipinti non offrono catarsi. Offrono qualcos’altro, qualcosa di simile, e tuttavia diverso.»

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7
episodio 7
11 min. e 56 sec.

Elio De Capitani / Alberto Giacometti

«Era ostinatamente fedele al suo tempo, che doveva sembrargli una specie di seconda pelle: la sacca dentro cui era nato. Semplicemente non poteva liberarsi dell’idea che dentro quella sacca era sempre stato, e sempre sarebbe stato, del tutto solo.»

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8
episodio 8
11 min. e 44 sec.

Teresa Mannino / Christoph Hänsli

La sua scelta del procedimento non è mai arbitraria. Ha sempre a che fare con la pazienza e la cautela, col cogliere di sorpresa un particolare soggetto.

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9
episodio 9
7 min. e 25 sec.

Mariangela Gualtieri / Mark Rothko

Quella di Rothko è un’arte migrante, che cerca, come fanno solo i migranti, l’introvabile luogo d’origine, l’istante prima che tutto cominciasse.

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Per John B.
EP.1
Valter Malosti / Prefazione di John Berger
Valter Malosti, John Berger

«Dopo aver guardato un’opera, lascio il museo o la galleria in cui è esposta e provo a entrare nell’atelier in cui è stata creata. E lì aspetto nella speranza di scoprire qualcosa della sua storia, del modo in cui è stata fatta. Delle aspettative, delle scelte, degli errori, delle scoperte implicite nella storia del suo farsi.»

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